mercoledì 25 marzo 2009

Menu di una notte di fine inverno (e i Muffin Parmigiano e Timo)


Uff.... puff.... che giornate! Tra lavoro, regali di laurea (altrui), vaghi tentativi di iniziare la tesi (mia) e una vasta serie di problemi burocratici & co, mi sono volati un pò di giorni... e ancora non ho raccontato nulla della mia fantomatica cenetta!
Dico "fantomatica" perchè, la settimana scorsa, ho tormentato tutti gli amici e i parenti a disposizione per organizzare una cenetta tutta preparata da me, come degna inaugurazione del mio percorso da aspirante cuoca nonchè come scusa per fare 2 cose che avevo una voglia matta di fare... solo che, siccome non esistono più gli amici di una volta, erano tutti talmente impegnati, o a dieta, o in partenza per weekend fuori, che ho dovuto lottare un pò... comunque alla fine ce l'ho fatta, la mia migliore compagna di abbuffate si è liberata al volo e ha beneficiato del seguente menu, omaggio all'inverno uscente:
Antipasto - Muffin al Parmigiano e Timo, Speck
Primo - Risotto al Castelmagno con noci e miele di castagno
Dolce - Biscottini alle noci
Il tutto annaffiato da un vino che non conoscevo, il Teroldego Rotaliano (rivelatosi perfetto con i formaggi) e da qualche bicchierino di Porto, gentile omaggio dell'ospite e mio liquore preferito.


Bè... i muffin li avevo già fatti diverse volte e sono sempre buonissimi, quanto al risotto... posso orgogliosamente dire che è stato un successone! La ricetta l'ho trovata qui e l'ho seguita alla lettera, era veramente ottima... E poi il vino, e il Porto... Insomma, ci siamo lasciate alle 2 dopo una quantità incredibile di chiacchiere e scemenze varie, completamente sbr... ehm... alticce e ben pasciute!
Non altrettanto fortunati sono stati i biscotti, ma non me la sento ancora di parlarne... avrò modo di raccontare la loro triste storia un'altra volta...

Tornando alle origini, cioè ai Muffin, la ricetta di base è quella della raccolta di Coquinaria. Dato che l'ultima volta mi erano venuti un pò 'tosti' stavolta ho fatto qualche piccola modifica per renderli più fluffosi. Ho usato:
  • 150 gr di farina
  • 2 cucchiaini abbondanti di lievito per torte salate
  • 1 presa di sale e 1 pizzico di pepe
  • 1 cucchiaino di timo
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
  • 150 gr di yogurt bianco (o 1 vasetto + mezzo bicchiere di latte)
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
Con queste dosi ne escono 9, non molto grandi... direi che raddoppiando se ne possono ottenere 12 belli grandicelli!
La preparazione è la solita, uguale a quella della versione dolce: in una ciotola ho messo tutti i componenti secchi, nell'altra quelli umidi e il parmigiano. Al momento di infornare ho unito i due composti mescolando rapidamente, e ho infornato nel forno già caldo a 180°C per 20-25 minuti.
Sono molto buoni sia caldi che freddi, e rimangono soffici e freschi per diversi giorni (conservandoli in frigo)... un'avvertenza: il profumo si spande per tutta la casa!! :-D

Noi ce li siamo pappati con lo speck, sono durati circa 5 minuti...


venerdì 20 marzo 2009

Risotto Curry e Zucchine

...con la pentola a pressione!


Ieri pomeriggio mi sono finalmente concessa un pò di tempo per fare una delle cose che preferisco al mondo: girovagare per i negozi di articoli per la casa. Le mia prima meta è stata la classicissima coincasa, dove ho comprato (tenetevi forte) la mia prima tovaglia. [ breve spiegazione: la mia casa è * minima * e le cene più numerose che ho potuto fare finora sono state di 3 persone, per cui me la sono sempre cavate con un'apparecchiatura all'americana. Ultimamente, però, la cookingmania si sta impossessando totalmente del mio raziocinio, e quindi ho cominciato a ipotizzare improbabili spostamenti di mobili e unioni di tavoli per accroccare una cena da 6/8 persone. Alla fine il progetto della cena è caduto, ma la tovaglia l'ho comprata lo stesso: meglio essere pronti ad ogni evenienza! ]
La seconda tappa è stata un negozio molto interessante, aperto da qualche mese, dove inspiegabilmente non avevo mai messo piede: maisons du monde.
L'"interessantità" di questo luogo è dovuta al fatto che a prezzi modici si trovano a-do-ra-bi-li accessori, quadretti, portafoto, lavagne, candele, ecc ecc sul genere neocoloniale romantico country chic, e una vasta serie di piatti carini e particolari. Da questa spedizione punitiva sono uscite un pò di cosine carine che compariranno, a poco a poco, nella scenografia dei miei prossimi post: insomma, la mia sete di graziosità è stata placata, almeno per ora!

Per inaugurare il mio nuovo kitdelnovellofoodfotografo ecco qua che vi posto nientemeno che... la mia cena: risotto con curry e zucchine!


La cosa interessante (almeno per me e per chi, come me, ha sempre fretta / è un pò pigro / crede fermamente che la pentola a pressione non sia solo un salvatempo ma uno strumento capace di grandi cose)
...è appunto che l'ho fatto con la pentola a pressione. Penso che molti inorridiranno,eppure se ci riflettete che differenza c'è tra fare il risotto unendo il brodo tutto insieme all'inizio (invece che aggiungerlo poco a poco) come moltissimi autorevolissimi fanno, e mettere tutto il brodo nella pentola a pressione dimezzando il tempo? L'unica differenza è appunto il tempo! Provare per credere :-)

Ecco dunque gli ingredienti (per 2 persone):
  • 160 gr di riso
  • 2 zucchine medie
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiaini di curry
  • brodo vegetale *
* Per cuocere il risotto nella pentola a pressione è necessario indovinare bene le proporzioni tra riso e acqua. Il criterio è che l'acqua deve essere una volta e mezza il riso! Quindi, versate il riso in un bicchiere e vedete dove arriva: la quantità d'acqua dovrà essere una volta e mezza quella quantità (esempio: 1 bicchiere di riso / 1 bicchiere e mezzo di acqua; mezzo bicchiere di riso / 3/4 di bicchiere di acqua; e così via).
Preparazione:
  1. Tritare finemente lo scalogno. Tagliare la zucchina a cubetti piccoli. Dosare l'acqua e mettere sul fuoco.
  2. Nella pentola a pressione, far soffriggere lo scalogno e poi aggiungere le zucchine a cubetti. Far cuocere 5 per minuti a fiamma vivace stando attenti che non si attacchino. Quando l'acqua arriva a ebollizione aggiungere brodo vegetale e i 2 cucchiaini di curry, mescolare e spegnere; versare il riso nella pentola a pressione mescolando bene finchè non diventa trasparente, aggiungere il brodo (lo abbiamo spento altrimenti evapora troppo e addio proporzioni!), mescolare con cura e chiudere la pentola a pressione.
  3. Lasciare la fiamma alta e aspettare il fischio, quando comincia abbassare il fuoco al minimo e calcolare la metà del tempo di cottura del riso (e anche un minutino in meno).
  4. Scaduto il tempo lasciare svaporare la pentola a pressione, aprire, dare una bella mescolata, assaggiare. Se manca ancora un minuto riaccendere il fuoco, se necessario aggiungere un altro pochino di brodo, terminare la cottura e mantecare con una nocina di burro.
  5. In poco più di 10 minuti il risotto è servito: bon appetit!

giovedì 19 marzo 2009

Un palpito di democrazia

...E così mi sono lanciata nella mischia del dibattito sul plagio e l'antiplagio, alzando una banana bianca a nome dei neoblogger inesperti che non voglio affatto, ma rischiano, di combinare guai per inesperienza. Qui il post "Qualche consiglio per evitare il plagio" di Elena di Blog di Cucina e il commento che vi ho lasciato.
Spero che non mi prendano per la rompiscatole impicciona e ignorante della situazione... ho un pò paura di esserlo stata, involontariamente, ma davvero credo che all'inizio decifrare le varie Creative Commons & co sia molto difficile. E il tema è di grande interesse, per me, dal momento che sabato vorrei fare una cena con le mie manine e ho intenzione di prendere ampiamente ispirazione da alcune delle meraviglie postate da altri, senza assolutamente rischiare di fare qualche scorrettezza...
Dopo il mio palpito di democrazia torno al dovere quotidiano, sperando che qualcuno risponda al mio timido appello o, quantomeno, che non mi tiri un muffin in testa.

Buona giornata a tutti!

martedì 17 marzo 2009

Adorata Crema di Zucca (con crostini al rosmarino)

Pur monitorando attentamente le proposte del web in tema di crema di zucca, non sono ancora riuscita a trovare una ricetta che per semplicità di ingredienti e di preparazione riesca ad eguagliare quella che vi andrò a proporre.

La mia Adorata Crema di Zucca, che mi preparo spessissimo e che non mi stufa mai, è in realtà una ricetta del caro Betto, il mio papà supplente, che penso sia uno dei colpevoli del mio lento appassionarmi alla cucina... credo che lui abbia un dono, in tema di fornelli, oltre a una grande passione... e insomma è una di quelle persone che ti (o almeno, mi) convincono a far marinare il petto di pollo per mezz'ora nel succo d'arancia e non so cos'altro invece di schiaffarlo in padella così com'è... ti fa capire come e perchè questo farà la differenza... Il che, per una pigra e zuccona come me, è fondamentale.

Ma quella della marinatura del pollo è un'altra storia, e va raccontata un'altra volta. La ricetta di oggi non ha di questi problemi perchè è semplicissima, non utilizza pastrocchi come panna e simili, e il risultato è de-li-zio-so.
[ N.B.: io che ne sto decantando le lodi prima di assaggiarla ero assolutamente, inequivocabilmente e irremovibilmente ostile alla zucca. ...è sufficiente come prova? :-) ]

Ingredienti per due persone (con bis):

  • 800 gr circa di zucca pesata con la buccia (preferibilmente quella rotonda: è più saporita!)
  • 2 patate grandicelle
  • 1/2 cipolla
  • una costina di sedano
  • 1/2 carota
  • una noce di burro (facoltativa)
  • sale e pepe
  • qualche fetta di pane
  • olio e sale
  • rosmarino fresco

Strumenti:

  • pentola fonda o pentola a pressione
  • minipimer
  • una teglia / vaschetta d'alluminio
  • circa 45 minuti di tempo
Preparazione:

Sbucciare e tagliare la zucca e le patate in cubetti di uguale grandezza, più o meno 2 cm per lato.

Con carota, sedano e cipolla preparare il battuto per il soffritto, mettere olio q.b. nella pentola [ per le imbranate come me, che odiano il q-b.: diciamo che l'olio deve coprire il fondo ma non creare un'onda anomala! ] e far imbiondire.

Aggiungere i cubetti di zucca e di patata, aggiungere acqua a coprire (se si usa la pentola a pressione l'acqua non deve superare il livello delle verdure, altrimenti dopo resta troppo acquosa) e cuocere per 30/40 minuti, la metà se con la pentola a pressione.

Nel frattempo si preparano i crostini. Accendere il forno. Tagliare le fette di pane a cubetti, metterli nella teglia, condire con sale, un generoso filo d'olio e il rosmarino fresco, e mescolare energicamente in modo che si condiscano da tutti i lati (io lo faccio con le mani!!). Infornare.

A cottura ultimata frullare il tutto con il minipimer fino ad ottenere una crema bella cremosa, aggiustare di sale (lo mettiamo solo ora così ci regoliamo meglio), aggiungere un pizzico di pepe e, volendo, una nocetta di burro.

Impiattare, comporre, decorare ecc... e servire calda, con un filo d'olio a crudo e i profumatissimi crostini!



10 minuti di scoraggiamento

Uff...

Anche oggi ho fatto il mio giretto di blog in blog, scopiazziando ricette qua e là e pensando "questa la potrei cambiare così", "in quella potrei fare colì", "pensa che meraviglia sarebbe una foto fatta così e cosà"...

E immancabilmente dopo un pò la realtà mi schiaccia come il masso da 10 tons che cade in testa a Wyle Coyote: ma dove vado io??? Io che non ho nemmeno, e voglio sottolineare NEMMENO, una macchina fotografica! Non so come sia possibile, eppure mi rendo conto adesso che non ho una macchina fotografica!

Perciò io prego gli eventuali lettori che transiteranno di qui di non ridere in faccia alle mie foto (vedi post precedente), perchè chiedere in prestito la macchina fotografica alla mia coinquilina e poi arrampicarmi tra lampade, tazze e scrivanie per mettere insieme una foto che fosse almeno almeno accettabile... bè, ho già avuto la mia dose di umiliazione insomma.

Comunque, tutto questo è rilevante perchè? Semplice, perchè ho un sacco di ricettine carine lì lì sulla punta delle dita, ma mi mancano due/tre elementi fondamentali:

  • non tanto il tempo di realizzarle, quanto qualcuno che se le pappi al posto mio (che sto diventando una balena)
  • la macchina fotografica per immortalarle
  • qualche elemento decorativo genere piattino carino, pirottino delizioso, tovagliolino tenero... insomma, qualcosa! Non ho nemmeno più le stecche di cannella, le hanno buttate per sbaglio...


E' per questo motivo che...

...mi arrendo?? no no!...

che metto da parte per un attimo gli amati dolci e vi propongo una ricetta semplice semplice, affatto ingrassante, e le cui proprietà vincenti (profumo e consistenza) non sono immortalabili da una foto: laaaaa... CREMA DI ZUCCA!

lunedì 16 marzo 2009

Un muffin di benvenuto: Muffin alla banana con crumble



Eccoli qui, i muffin galeotti... è 'colpa' loro e del loro profumo incredibile se ora sono qui! Credo che mi abbiano tanto ispirato perchè non mi aspettavo un risultato così da questa ricetta: è semplicissima, niente più che la ricetta base con abbondante aggiunta di banane, eppure è superlativa! E poi il crumble che crocca e si scioglie in bocca... mmm!



Queste le dosi che ho utilizzato, ne sono usciti 12 muffin giusti giusti:
  • 190 gr di farina
  • 140 gr di zucchero di canna (per preferenza personale: anche bianco andrà benissimo)
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • 1 cucchiaino scarso di cannella
  • un pizzico di sale
  • 3 banane medio-grandi, frullate grossolanamente
  • 1 uovo
  • 75 ml di olio vegetale
Per il crumble:
  • 20 gr di burro (o margarina)
  • 35 gr di farina
  • 25 gr di zucchero di canna
  • un cucchiaino scarso di cannella
Il procedimento è semplicissimo, e soprattutto è standard per tutti i tipi di muffin (il bello della semplicità!):
  1. Accendere il forno a 180°C. Prendere due terrine: in una si mescolano tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale, cannella), nell'altra quelli umidi (l'uovo leggermente sbattuto, le banane frullate, l'olio).
  2. Preparare il crumble mettendo gli ingredienti in una ciotola e lavorandoli con le mani come a sbriciolarli, finchè non si ottiene un che di granuloso e abbastanza asciutto da essere preso e sparso qua e là. [ E' bene usare burro ancora freddo altrimenti si scioglie subito e rimane tutto sulle mani ]
  3. Quando si è pronti per infornare versare il composto liquido nella ciotola con gli ingredienti secchi e mescolare rapidamente. [ N.B.: E' molto importante non lavorare troppo l'impasto: mescolare a lungo crea non ricordo quale reazione tra amido e aria che impedisce ai muffin, una volta in forno, di lievitare nel modo giusto! :-) ]. Versare il composto negli appositi stampi, imburrati o rivestiti con i pirottini, riempiendo fino a 3/4 e, a manciate, coprire con il crumble.
  4. Cuocere per 20 minuti, verificare la cottura con uno stuzzicadenti (lasciandoli ancora qualche minuto se non esce asciutto), spegnere il forno e lasciar riposare 5 min con il forno socchiuso. Poi tirare fuori, aspettare che lo stampo non ustioni più le dita, toglierli e lasciarli a raffreddare sulla griglia o su un piatto [ perchè se si lasciano raffreddare nello stampo -come purtroppo ho fatto io- si forma condensa e la parte inferiore rimane un pò gommosetta! ]
Dopodiché... resistere... annusare... resistere... e quando sono ancora tiepidi... cedere! :-)

Buona merenda!


Il bello di questa ricetta
è che, tranne che per il burro del crumble (che è sostituibile con la margarina), tra gli ingredienti non c'è il latte! E questo la rende uno splendido salvavita per tutte le persone che (come la sottoscritta nell'ultimo mese) sono intolleranti / allergici / in qualche modo refrattari al latte e ai suoi derivati... se solo l'avessi scoperta prima!! :-)

E così alla fine mi sono decisa...

Oggi è stata una giornata buffa. La nostra microscopica cucina si è trasformata in una pasticceria, o per meglio dire in una bakery: io ho pensato che prima di mettermi a lavorare si potevano spendere 10 (40) minuti per fare l'ennesimo tipo di muffin, e la mia coinquilina ha deciso che non era il caso di sprecare un forno già caldo e si è lanciata nel plum cake che sognava di fare da tempo. I risultati sono stati magnifici: ne sono usciti 12 bellissimi e incredibilmente profumosi Banana Crumb Muffin, e un lussureggiante cake alle pere e cioccolato fondente.

Il mio pomeriggio non ha avuto altrettanta fortuna: non ho mai iniziato a lavorare! I muffin sono venuti così bene che ho passato tutto il tempo a rimirarli, annusarli, inebriarmi dei ricordi d'infanzia che mi hanno scatenato [ chi ricorda il gelato Banito? Lunghe giornate in piscina a diventare un tutt'uno con l'acqua, sognando di essere una sirena ]... e alla fine, la determinazione: certe conquiste e certe scoperte devono essere essere condivise! Così ho deciso di fare un tuffo e di realizzare una cosa a cui pensavo da un pò: il mio piccolo blog, con le mie piccole ricette e i miei piccoli tesori.

Dico 'piccoli' perchè lo sono: piccoli muffin, piccola esperienza, piccolissimo repertorio, infinitesime capacità di cuoca. Mentre infinito è il panorama dei blog di ricette. Per non parlare del fatto che l'ultima foto 'seria' che ho scattato in vita mia risale a più di 10 anni fa! Però lo desideravo così tanto, un mio piccolo spazio da arricchire e curare come il giardino che purtroppo non ho, che mi sono detta... massì!! E poi se anche lo leggesse una sola persona, ma decidesse di seguire una mia ricetta e fosse felice per il risultato quanto lo sono stata io, secondo me è già sufficiente...

Perciò ecco qua, senza pretese, quello che ho da dire. Sospetto non ne uscirà soltanto un food blog (anche perchè il mio repertorio è alquanto limitato, per il momento!), ma d'altronde... il titolo vi aveva avvisati, no? :-)